La musica può essere di grande aiuto al nostro benessere psico-fisico. Dopo la il negoziato emotivo, ecco il nuovo tema del mese affrontato dal team IEP con le sale operative e sedi 118 e 112. Alcuni archetipi corporo-sonoro-musicali (il respiro, il silenzio, il ritmo del cammino) sono patrimonio di tutte le persone, ma ciascuna sviluppa, nel corso della vita, una propria impronta sonora: qual è la tua?
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Master in Psicologia delle Emergenze Sanitarie (MaPES) in FAD con Training in Mindfulness Based Stress Reduction (MBSR)
L’Istituto Europeo di Psicotraumatologia e Stress Management promuove anche per il 2026 il Master di secondo livello in Psicologia delle Emergenze Sanitarie (MaPES), al termine del quale si ottiene la qualifica di Esperto in Psicologia delle Emergenze Sanitarie (PES). All’interno del programma gli allievi e le allieve svolgeranno anche un percorso di formazione all’uso degli esercizi diMBSR, (Mindfulness-Based Stress Reduction) condotto da una psicoterapeuta certificata Istruttrice Mindfulness. [Read more…]
Programmi di Supporto Psicologico per Personale Sanitario di Emergenza e di Area Critica
Perché offrire un servizio di supporto psicologico ai sanitari?
Preservare l’efficienza del personale sanitario soprattutto quando esso opera in dipartimenti di emergenza urgenza e di area critica è un obiettivo che il nostro Istituto Europeo di Psicotraumatologia e Stress Management-Lombardia condivide da diversi anni con numerose Aziende Sanitarie e innanzitutto con l’Azienda Regionale dell’Emergenza Urgenza della Lombardia (AREU), da cui dal 2007 IEP è incaricato di gestire il Servizio di Intervento Psicologico Pre- e Post-evento Critico a beneficio del personale sanitario e tecnico. In tale Servizio opera da 13 anni uno staff di collaboratori IEP specializzati in psicologia delle emergenze sanitarie e in prevenzione e trattamento delle sintomatologie psicotraumatiche.
Gli eventi critici a cui il personale sanitario di area critica è frequentemente esposto possono destabilizzare l’equilibrio psico-fisico dei singoli operatori e/o dell’intera équipe: se non immediatamente riconosciuto e mitigato, l’evento critico può indurre un progressivo deterioramento delle risorse individuali, abbassamento dell’efficacia professionale, aumentato rischio di errore e inevitabili ripercussioni a lungo termine per l’operatore e per il sistema nel suo complesso (burnout, demotivazione con conseguente assenteismo, aumento delle richieste di trasferimenti, malattie stress lavoro-correlate, contenziosi legali e abbassamento dell’aspettativa di ‘vita professionale’ media).
I Programmi di Supporto Psicologico per Sanitari (PSPS) dello IEP operano adattando i consolidati criteri metodologici e procedurali dello Psychological First Help alle specificità delle organizzazioni sanitarie in cui operano e hanno come finalità di erogare tutte le azioni di sostegno psicologico di pronto e medio intervento al personale che in modo diretto o indiretto siano stati affetti dalle conseguenze emotive e psicologiche derivanti dall’esposizione a un grave evento critico.
I PSPS dello IEP si articolano in due fasi sinergiche:
- A livello preventivo – vengono sviluppati una cultura salutogenica dello stress e il Resilience Networking all’interno dei reparti e dell’azienda sanitaria stessa; inoltre viene promossa una costante condivisione del carico emozionale scevra da giudizi.
- Nel post-evento – secondo i principi PIES (Proximity, Immediacy, Expectancy, Simplicity), vengono applicati specifici protocolli di riequilibrio emozionale che assicurino le capacità di fronteggiamento (coping) dello stress acuto e il ripristino del benessere psico-fisico. Venegono usate le tecniche messe a punto nei protocolli MPTT dello IEP e utilizzato il Cologne Risk Index per stabilire l’impatto che l’evento critico ha avuto sul soggetto e farne derivare misure di mitigazione e recupero adeguate e specifiche.
Gli obiettivi dei Programmi di Supporto Psicologico per Sanitari (PSPS) dello IEP
- Promuovere misure di sviluppo, rinforzo, riparazione del resilience network del personale.
- Attivare presidi salutogenici facilmente accessibili al personale, nella forma di incontri di approfondimento e aggiornamento, divulgazione di materiali, organizzazione di eventi di sensibilizzazione sul tema dello stress critico ecc.
- Effettuare valutazioni del rischio traumatico diretto, indiretto e vicario del personale esposto all’evento critico e attivare subito le necessarie misure di stabilizzazione emotiva. Se non è stato ancora fatto, implementare una valutazione stress lavoro-correlato con il metodo Stress Resilience Balance.
- Accogliere e supportare psicologicamente il personale esposto nel tempo più breve possibile dopo l’evento, con adeguate tecniche di stress management (safeness empowerment, decompression, ascolto attivo) da svolgersi sia individualmente sia in gruppo.
- Sostenere e facilitare i processi di coping attraverso interventi di distanziamento emozionale (desensibilizzazione, defocalizzazione attenzionale ecc.), individuali e/o di gruppo.
- Supportare la rielaborazione dell’evento esperito attraverso interventi adeguati (debriefing narrativo, reframing ecc)
- Prevenire l’impatto traumatico vicario su singoli soggetti più gravemente esposti o maggiormente vulnerabili, con adeguati presidi salutogenici regolatori (dieta, tecniche corporeee di stress relief come la mioriflessologia, esercizi di self-help ecc.).
- Monitorare l’andamento dei segnali di stress nel personale esposto nel periodo successivo all’evento, al fine – se necessario – di intervenire con un più mirato sostegno psicologico.
- Realizzare interventi di counseling individuale con le persone che manifestano personali difficoltà elaborative dello stress subito.
Utilizzo del Peer-to-peer Support
I Programmi di Supporto Psicologico per Sanitari dello IEP si avvalgono spesso della creazione all’interno delle organizzazioni sanitarie di servizi complementari di Supporto fra Pari (Peer-to-peer Support).
Che cos’è il Peer-to-peer Support?
Il supporto peer-to-peer è un metodo d’intervento largamente utilizzato nell’ambito della promozione e prevenzione della salute psicofisica.
Con il nostro intervento, dopo un cospicuo percorso formativo organizzato dallo IEP in partnership con l’azienda (tipicamente sanitaria), alcuni dipendenti dell’azienda stessa (nel nostro caso, usualmente, infermieri o medici o anche personale assistenziale) acquisiscono competenze di supporto fra pari che consentono loro di divulgare una miglior cultura salutogenica e di dare un primo sostegno ‘laico’ di ascolto e di condivisione strutturata ai colleghi in difficoltà.
I peer supporters, lavorando in stretta sinergia e sotto costante supervisione degli psicologi specialisti dello staff IEP, garantiscono quella prossimità e immediatezza di primo accoglimento dei colleghi colpiti da un evento critico che non si potrebbe in altro modo assicurare.
Essi inoltre hanno la capacità di ‘mettersi nei panni’ dei colleghi coinvolti e di intercettare empaticamente i vissuti e le reazioni più tipiche della propria categoria professionale, facendo così da ‘mediatori culturali’ fra lo staff degli psicologi e i colleghi.
La creazione di team di peer supporters in un reparto o in un’organizzazione sanitaria mostra anche ai dipendenti che l’istituzione è realmente interessata alla promozione e alla tutela del loro benessere.
Il Team IEP per i Programmi di Supporto Psicologico per Sanitari
Roberto Biella Battista (Team Leader)
Carmela Baldinu • Loretta Berti • Mariarosa Bettiga • Lia Calloni • Claudia Cornali • Veronica Cortinovis • Marta Mussi • Marta Nanti • Ilaria Offredi • Eddy Spezzati
Formazione Specialistica per il Personale Sanitario
Lo IEP progetta, organizza e svolge da anni percorsi formativi ECM specificatamente dedicati al personale sanitario medico, infermieristico, tecnico e assistenziale presso Aziende Socio Sanitarie Territoriali, ATS, IRCCS e presso l’Azienda Regionale Emergenza Urgenza AREU.
La metodologia
Il modello formativo IEP si basa sull’apprendimento applicativo, esperienziale e collaborativo dei discenti e l’utilizzo del gruppo come risorsa attraverso:
- Esercitazioni e simulazioni.
- Role-playing.
- Domande-guida finalizzate ad attivare la partecipazione, la riflessione e il confronto di piccolo gruppo e in plenaria.
- Analisi di casi-esempio.
- Momenti di rielaborazione supportati dalla proiezione di presentazioni PowerPoint e materiale video per la sistematizzazione teorica dell’apprendimento.
Gli operatori partecipanti vengono costantemente coinvolti in prima persona e, come casi-esempio, vengono utilizzate situazioni concrete realmente occorse, al fine di calare l’apprendimento nell’effettivo contesto lavorativo e facilitare la messa in pratica applicativa di quanto appreso.
Al termine di ogni edizione formativa viene raccolta una valutazione di gradimento e in molti corsi è prevista anche una valutazione di efficacia.
Alcuni esempi di Percorsi formativi realizzati in questi ultimi anni
Corso di formazione sulle tecniche di comunicazione di cattive notizie (bad news)
Nell’attività di emergenza extraospedaliera, gli operatori sanitari sono spesso tenuti a comunicare cattive notizie: decessi improvvisi, cambiamenti repentini dello stato di salute, situazioni potenzialmente evolutive in senso critico.
La comunicazione consapevole in senso generale e la gestione delle cattive notizie in particolare riguarda a vari livelli il personale sanitario presente sullo scenario emergenziale, che spesso riscontra difficoltà quali:
- riluttanza a comunicare, temendo di essere biasimati e considerati colpevoli dal paziente;
- timore di far scattare nel paziente una violenta reazione emozionale, che non sarebbero poi in grado di gestire;
- percepita e/o reale scarsa competenza comunicativa nel dire la verità senza soffocare la speranza;
- timore di precipitare gli utenti in uno stato irreversibile di disperazione, di difficile gestione;
- attribuzione al paziente e ai suoi familiari di sentimenti e paure che in realtà appartengono all’operatore sanitario;
- difficoltà a una visione globale del paziente non soltanto come portatore di patologia, ma anche come persona caratterizzata da vissuti e inserita in un sistema di relazioni;
- senso di inadeguatezza sul piano delle conoscenze tecnico-scientifiche che esita in un evitamento della relazione;
- svalutazione della comunicazione anche informativa nelle fasi critiche;
- negazione dell’autodeterminazione del paziente e della partecipazione dei familiari.
Il mutato scenario etico-giuridico, l’aumentata percezione del rischio giuridico, a fronte del cambiamento profondo nel rapporto fra cittadino e sanità, rendono la comunicazione consapevole delle cosiddette bad news elemento fondante e imprescindibile della pratica della medicina moderna e strumento di tutela legale.
Emerge pertanto la necessità per il personale sanitario, nella diversa modulazione dei ruoli, di acquisire e ottimizzare, a completamento delle competenze tecniche che concernono l’applicazione di protocolli e procedure, competenze cognitive, comportamentali e interpersonali che risultano importanti per gestire interazioni e comunicazioni difficili con gli utenti sugli scenari dell’emergenza extra ospedaliera.
Il corso IEP fornisce agli operatori strumenti concreti ed efficaci per saper gestire al meglio la comunicazione di cattive notizie, riconoscendo le variabili culturali, psicologiche, sociali in gioco e guidando consapevolmente l’interazione con l’utente per rendere gestibile il carico emozionale del momento per tutte le persone presenti sulla scena.
Corso di formazione sulla gestione dello stress negativo
Per la specificità stessa dell’attività professionale svolta, il personale sanitario si trova giornalmente a gestire situazioni di forte impatto emotivo, con una frequenza decisamente superiore a quanto capiterebbe in altre realtà lavorative.
Tali situazioni, a lungo andare e se sottovalutate, potrebbero appesantire il vissuto quotidiano del singolo rischiando di assumere aspetti di cronicità disfunzionali e dannosi sia per la salute della persona stessa sia per l’influenza che tali stati hanno sulle capacità lavorative, sul rischio di errore umano e sul pericolo di burnout professionale.
Proprio per tale ragione il corso proposto vuole fornire agli operatori sanitari strumenti concreti ed efficaci per riconoscere e fronteggiare in maniera funzionale il forte carico di stress che quotidianamente sono chiamati a sostenere.
Attraverso il potenziamento della consapevolezza, l’automonitoraggio e strumenti di self-help nella gestione dello stress acuto e cronico, il corso si propone di sviluppare la resilienza degli operatori e di migliorarne il benessere generale e l’efficacia professionale.
Il corso IEP svilupperà le conoscenze di base necessarie per:
- individuare, riconoscere e distinguere i segni di stress negativo e le sue diverse tipologie (acuto, periodico, perdurante, cronico);
- mettere in atto le migliori pratiche e strategie al fine di gestirlo, calmierarlo e possibilmente superarlo.
Corso di formazione alla relazione per il personale del Triage
Il triage rappresenta il primo momento di accoglienza e valutazione delle persone che giungono in Pronto Soccorso; è un’attività volta alla definizione delle priorità assistenziali attraverso la valutazione della condizione clinica dei pazienti e del rischio evolutivo, in modo da garantire la presa in carico e definire l’ordine di accesso al trattamento.
Una formazione adeguata e continua riduce sensibilmente i rischi di una errata attribuzione del codice di priorità, aumenta i livelli di appropriatezza dell’intervento, nonché la qualità e la sicurezza della prestazione erogata.
La formazione, di tipo sia clinico sia relazionale, sulla metodologia del triage e l’addestramento continuo del personale addetto a tale attività, deve rappresentare un impegno primario e costante delle Aziende sanitarie.
Il corso IEP consentirà di preparare gli operatori alla gestione dello stress lavorativo e relazionale, affinché sia garantita un’efficace comunicazione con utenti e accompagnatori, in particolare rispetto alle situazioni di conflittualità/aggressività, alla multiculturalità e alla fragilità specifica di alcune categorie di utenti.
Corso di formazione sulla prevenzione e gestione dei comportamenti aggressivi nell’utenza del Pronto Soccorso
Il personale che lavora nell’emergenza urgenza sanitaria si trova a gestire pazienti, familiari e accompagnatori in situazioni di forte stress emotivo con una frequenza e gravosità decisamente superiore a quanto capiterebbe in altri settori del mondo sanitario.
Il contesto situazionale del Pronto Soccorso (tempi di attesa, incomprensione/inaccettazione del sistema di priorità di accesso, contagio emozionale negativo nelle sale d’attesa) e le condizioni psicoemotive alterate dei pazienti e dei familiari/accompagnatori che ne costituiscono l’utenza (preoccupazione, paura, shock o rabbia per quanto accaduto) sono condizioni che possono purtroppo ingenerare comportamenti verbalmente e/o fisicamente aggressivi verso il personale sanitario.
Oltre a costituire un oggettivo rischio per l’incolumità degli operatori che lavorano in PS, a lungo andare tutto ciò appesantisce il carico lavorativo quotidiano di tutti gli operatori, rischiando di generare conseguenze disfunzionali e dannose per la loro salute psicofisica e per la loro efficienza lavorativa, fino a portarli al pericolo di burnout.
Negli ultimi anni si è assistito a un aumento esponenziale dei casi di aggressioni verbali e fisiche ai danni degli operatori sanitari dei Pronto Soccorsi, che traumatizzano non solo l’operatore destinatario vittima di tali comportamenti ma anche tutti gli operatori che ne sono stati testimoni, creando un clima di anticipatory arousal, ossia di aspettativa anticipatoria negativa, che può addirittura arrivare a condizionare i comportamenti relazionali degli operatori verso l’utenza (leggere segnali di distress come segnali di aggressività e controreagire, eccessivo distanziamento emotivo, disempatia difensiva ecc.).
Il corso IEP propone strumenti concreti ed efficaci per riconoscere, prevenire e fronteggiare in maniera funzionale le condotte aggressive e abusanti dell’utenza e per imparare a scaricare il forte carico di stress che quelle condotte subìte, o anche solo percepite e testimoniate, inducono.
Il Team IEP per la Formazione specialistica al personale sanitario
Eddy Spezzati (Team Leader)
Carmela Baldinu • Loretta Berti • Mariarosa Bettiga • Roberto Biella Battista • Riccardo Biella • Claudia Bonicatto • Lia Calloni • Chiara Cimbro • Claudia Cornali • Veronica Cortinovis • Marco Marinucci • Marta Mussi • Marta Nanti • Ilaria Offredi
IEP per la sanità

Dalla sua fondazione lo IEP ha saputo essere al fianco delle aziende sanitarie e degli operatori della salute per offrire loro due elementi fondamentali per la qualità delle cure erogate: la formazione specialistica (anche tramite il supporto peer-to-peer) e il supporto specifico in caso di emergenza.
TRA LE AZIENDE, UNA IN PARTICOLARE
Il rapporto con le aziende ospedaliere, gli operatori della salute e chi si occupa espressamente di emergenza è stato fin dagli esordi di IEP uno degli ambiti prediletti.
In particolare il nostro servizio si articola in due direzioni:
- percorsi di formazione specialistici che mettano il focus sull’apprendimento di strategie relazionali e comunicative volte a migliorare la qualità del rapporto tra sanitari e pazienti e quello tra sanitari e famiglie dei pazienti.
Sappiamo infatti da tutti gli studi empirici del settore che la buona relazione fra curanti e pazienti è un elemento decisivo dell’efficacia terapeutica.
- l’attivazione di servizi di supporto psicologico post-evento critico che garantiscano la presenza in sede o la costante disponibilità – soprattutto per i sanitari che lavorano in emergenza e reparti di area critica – di uno o più psicologi dello IEP specializzati in psicologia delle emergenze sanitarie.
La presenza di un tale servizio consente, dopo eventi particolarmente faticosi o dolorosi dal punto di vista emotivo, di dare ai sanitari coinvolti immediati momenti di decompressione, scarico emozionale e buona gestione dello stress subito. Gli studi empirici dimostrano quanto presidȋ del genere riducano il tasso di burn out e le malattie stress lavoro-correlate di questo personale.
Lo IEP predispone da anni servizi di questo tipo garantendo assistenza h24 agli operatori e alle equipe delle aziende sanitarie che si convenzionano.
- Con la medesima finalità organizziamo percorsi appositi e formiamo i sanitari al supporto peer-to peer, che prevede la presenza nei reparti di operatori sanitari che, grazie alla formazione, abbiano acquisito conoscenze e competenze atte sia a dare un primo immediato ascolto e supporto emotivo ai colleghi sia a comprendere rapidamente le situazioni di maggior disagio, per le quali suggerire l’intervento di uno degli psicologi specialisti presenti.
Il Team IEP per la sanità
Roberto Biella Battista (Project Manager)
Rita Erica Fioravanzo (Supervisor)
Nicole Anna Adami • Carmela Baldinu • Loretta Berti • Mariarosa Bettiga • Riccardo Biella • Claudia Bonicatto • Lia Calloni • Chiara Cimbro • Claudia Cornali • Veronica Cortinovis • Marco Marinucci • Marta Mussi • Marta Nanti • Ilaria Offredi • Eddy Spezzati




