Esprimiamo la nostra sincera vicinanza alle vittime e alle famiglie coinvolte nella tragedia dell’incendio di Crans-Montana. Siamo anche vicini ai nostri colleghi psicologi e psicologhe dell’emergenza, che stanno operando fin dalle prime ore dopo l’evento, per dare supporto alle famiglie e amici, sia nel luogo dell’evento che negli ospedali svizzeri e italiani dove sono ricoverate le persone ferite. Qui alcune riflessioni.
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SU VANITY FAIR
Il grande pericolo adesso è il contagio psichico. Ma…
C’è una cosa che è molto positiva rispetto all’età dei ragazzi coinvolti: è vero che si contagiano a livello mentale, ma è positivo perché questa immedesimazione consente loro di fare rete. La cosa importante che possiamo fare è quella di aumentare la resilienza. Non possiamo togliere il dolore, ma possiamo aumentare la resilienza sia individuale che di comunità, per far sì che questa tragedia abbia un impatto meno traumatico possibile sulla psiche dei ragazzi. Quello che faranno i colleghi nelle scuole – spiega Fioravanzo – è fare in modo che ragazzi facciano comunità, che si stringano insieme, che organizzino qualcosa, delle manifestazioni e dei momenti da vivere insieme. R.E. Fioravanzo su Il Sole 24 ore
In questi giorni di dolore e apprensione per la tragedia di Crans-Montana, molte testate giornalistiche hanno ripreso la notizia, sottolineando l’importanza del supporto psicologico nell’emergenza.
Rita Erica Fioravanzo, coordinatrice del Tavolo tecnico di Psicologia dell’Emergenza dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia, ha prontamente risposto ai quesiti dei giornalisti e delle giornaliste di numerose testate sul tema della psicologia dell’emergenza negli eventi critici.
Quale è la principale funzione dell’intervento di uno psicologo di emergenza?
«L’obiettivo è evitare ciò che purtroppo accade spesso nelle emergenze: il caos. L’emergenza è per definizione caos, ed è uno degli elementi più traumatizzanti per le persone coinvolte. Pensiamo ai parenti che non ricevono indicazioni, che vengono mandati da un luogo all’altro senza informazioni. Più riusciamo a mettere ordine nel caos, più riusciamo a tamponare gli aspetti traumatici, non quelli dolorosi – che sono inevitabili – ma quelli che possono produrre danni psichici duraturi». R.E. Fioravanzo su Vanity Fair

I CONTRIBUTI IEP
🗞️Abbiamo raccolto una rassegna stampa degli interventi IEP sul tema:
LA FORMAZIONE IN PSICOLOGIA DELL’EMERGENZA URGENZA
L’Istituto Europeo di Psicotraumatologia (IEP) forma da anni psicologhe e psicologi dell’emergenza-urgenza, attraverso Master dedicati come il MaPES (Master in Psicologia delle Emergenze Sanitarie).


